Tag: Meda
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La gloriosa storia della Scuola di disegno di Meda
Una scuola a 360 gradi che mi ha formato e arricchito, perché vi si insegnavano scienza, tecnica, matematica, scultura, copia dal vero, storia e, soprattutto, approfondimento delle tecniche del lavoro quotidiano. La scuola mi aveva aperto le porte a un mondo per me totalmente sconosciuto, che mi affascinava e mi spingeva sempre più alla ricerca…
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La scuola parificata San Giuseppe di Meda
Quando una scuola è capace di promuovere la cultura con tale chiarezza di intenti, diventa senza dubbio un autentico luogo di educazione alla vita.
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Confraternite e vita parrocchiale tra riforma tridentina e crisi settecentesca
La Confraternita si impone nella vita dell’individuo e nella società come una nuova parentela su cui fare affidamento
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Da Morigia a Giulini: la storia di Meda negli scritti dal 1500 al 1700
Approccio alla storia di Meda attraverso le prime pubblicazioni
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«Historia et Origine della terra di Meda» del Bugatto
Gaspare Bugatto scrittore rinascimentale, come era in auge al suo tempo, collega la nascita della città di Meda a profughi Greci che adoravano la dea Medea. mentre la nascita e lo sviluppo del monastero di San Vittore ad un voto dei santi Aimo e Vermondo Cori di Turbigo
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L’eredità di Giuseppe Lanzani
Il testamento è l’elenco dei beni posseduti da Giuseppe Lanzani. Vi si trovano ogni genere di oggetti relativi alla casa, al lavoro dei campi e alla bottega. Possiamo così conoscere il ciclo di coltivazione dei cereali, i prodotti dell’orto, della vite e dei boschi, nonché gli animali allevati.
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I santi Aimo e Vermondo tra storia e leggenda
Poco importa quale sia il confine tra la realtà e finzione della storia dei santi fondatori di Meda, l’importante che i santi siano strumento di intercessione verso Dio, al quale noi affidiamo le nostre vite
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Il Libro delle Spedizioni della Fabbrica Lanzani vicino alla stazione
Tra luglio e dicembre 1938 giunsero a Parigi 1.387 colli. Le spedizioni proseguirono a ritmo forzato fino a dicembre 1940, raggiungendo un totale di 3.300 manufatti.I mobili “made in Meda” avevano conquistato il mercato francese
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