Autore: Felice Asnaghi
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L’eredità di Giuseppe Lanzani
Il testamento è l’elenco dei beni posseduti da Giuseppe Lanzani. Vi si trovano ogni genere di oggetti relativi alla casa, al lavoro dei campi e alla bottega. Possiamo così conoscere il ciclo di coltivazione dei cereali, i prodotti dell’orto, della vite e dei boschi, nonché gli animali allevati.
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Emanuele Lodi e la Breve Istoria di Meda del 1629
STORIA DI MEDA E DEL MONASTERO NARRATA DA EMANUELE LODI NELL’ANNO 1629
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La lite per le decime sui fondi di Pinzano
La disputa giudiziaria ripropone il grave problema dello stato di povertà delle parrocchie
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I santi Aimo e Vermondo tra storia e leggenda
Poco importa quale sia il confine tra la realtà e finzione della storia dei santi fondatori di Meda, l’importante che i santi siano strumento di intercessione verso Dio, al quale noi affidiamo le nostre vite
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Il Libro delle Spedizioni della Fabbrica Lanzani vicino alla stazione
Tra luglio e dicembre 1938 giunsero a Parigi 1.387 colli. Le spedizioni proseguirono a ritmo forzato fino a dicembre 1940, raggiungendo un totale di 3.300 manufatti.I mobili “made in Meda” avevano conquistato il mercato francese
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Le pergamene del monastero di San Vittore di Meda
Nell’archivio di San Vittore si stimano circa 3.000 pergamene medievali. Che cosa è una pergamena? È una pelle di agnello o di vitello che veniva ripulita, rasata da ogni pelo e posta a seccare. In questo modo si trasformava in un ottimo supporto per scrivervi.
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La controversia tra il monastero di Meda e il cenobio benedettino di Como nell’anno 1471
Durante il Quattrocento le condizioni economiche del Monastero di Meda si erano fatte sempre più precarie. Le guerre, le epidemie, l’esagerata pressione fiscale obbligarono il cenacolo benedettino medese ad affittare a livello perpetuo ampie estensioni di terra per sanare il pesante disavanzo della loro cassa.
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Umberto Morazzoni e la sua famiglia
Ma chi era Umberto Morazzoni? E quale attinenza aveva con Meda? A scanso di malintesi chiariamo subito che in tutta la sua vita si è dimostrato antifascista e le sue convinzioni trovavano la loro forza in una fede religiosa vissuta. Un antifascismo che contraddistinse l’intera famiglia
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Brianza, le domus degli Umiliati
La Chiesa, casa di Dio e degli uomini, attraverso lo Spirito Santo, doveva alimentare il desiderio di verità e, in antitesi con lo sfarzo del clero, si svilupparono vari ordini mendicanti, tra cui Francescani, Domenicani, Carmelitani, Agostiniani e soprattutto nella diocesi ambrosiana Umiliati.
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