Cronologia del Comune di Cabiate: personaggi, opere ed eventi dal 1793 al 1947 – terza parte – Elenco sindaci dall’Unità d’Italia ad oggi

Cronologia del Comune di Cabiate dal 1926 al 1947

Durante il ventennio fascista, le opere pubbliche ebbero la priorità, anche per dare lavoro ai cabiatesi, poiché soprattutto negli anni Trenta si erano bloccate le attività delle industrie del territorio, mettendo in ginocchio la miriade di artigiani che lavoravano per conto terzi. Anche la bachicoltura, che rappresentava un’importante fonte di reddito per l’economia familiare, risentì della crisi di mercato, con un gravoso calo della produzione. Le adunate, le parate militari, il sabato fascista e le feste di regime divennero una prassi consolidata, così come le secolari feste religiose. Il consiglio comunale venne esautorato e, al suo posto, fu insediato il podestà con la giunta podestarile. Arrivarono poi le leggi razziali e la guerra: la requisizione di animali per l’esercito, il censimento di automobili e carri, l’ammasso dei cereali e la chiamata delle classi al fronte. Infine giunsero la caduta del fascismo, la fine del conflitto, la nascita della Repubblica, con l’elezione dell’Assemblea Costituente e il ritorno alla democrazia.

Municipio di Cabiate

15 luglio 1926Il sindaco (podestà) Vincenzo Colombo accetta le dimissioni del dr. Grassi quale medico condotto e al suo posto subentra Giandomenico Introzzi.
Gennaio 1928Risposta al questionario (da compilare) inviato dall’ente sportivo provinciale fascista al Comune. A Cabiate non esiste un campo sportivo comunale. Non sono state iniziate pratiche per la sua costruzione, che potrebbe sorgere nel terreno della brughiera di proprietà Padulli o Anderloni. Benché non ci siano difficoltà per reperire il terreno, nel bilancio comunale non c’è possibilità di prevedere un finanziamento per tale opera.
28 luglio 1928In seguito alla morte del parroco don Felice Canali , il sacerdote don Gerolamo Colombo è nominato economo spirituale del beneficio parrocchiale di Cabiate.
Gennaio 1929Concorso in spesa per la sistemazione di via Tripoli e degli annessi marciapiedi.
Febbraio 1929I fratelli Santambrogio chiedono al Comune di permettere la divisione dei beni tra di loro prima dell’inizio dei lavori di via Tripoli in quanto la loro proprietà ne è attraversata.
Giugno 1931Lettera del Comune al prefetto circa la situazione del corpo musicale disciolto dall’avv. Anderloni  nel gennaio 1930 e poi ricostituito con un nuovo consiglio. L’avv. Anderloni si rifiuta di fare le consegne alla sezione del Dopolavoro, l’ente fascista che riunisce tutte le associazioni sportive del paese.
18 ottobre 1931Igiene pubblica ed edilizia. Richiesta del Comune ai frontisti della tratta del torrente  lungo la via privata del Bregoglio di pulire il torrente stesso. In seguito si potrebbe passare alla copertura del torrente e costruire una strada.
1932Oratorio San Giorgio. Essendo il parroco assente per malattia, la parrocchia richiede di depositare una copia delle chiavi in Comune.
30 aprile 1932Il prefetto fa divieto di mutare la denominazione di via Ponte e via Chiusa per motivi di tradizione e topografico, mentre autorizza di mutare la denominazione di via dei Ronchi.
Dicembre 1932L’Ufficio centrale di statistica di Roma segnala che dal censimento risulta che solo il 77% della superficie produttiva è stato censito e chiede al Comune la ricerca delle cause. Il 5 dicembre, tre giorni dopo, il segretario comunale risponde che la differenza del 23% è dovuta non ad una omissione ma dall’uso di misure terriere differenti. Ovvero una pertica equivale a 654 mq mentre l’ettaro sono 10.000 mq.
17 luglio 1933Preventivo dell’ing. Carlo Asnaghi di Meda per la pavimentazione della via Vittorio Veneto e piazzale Stazione per una totale di metri quadrati 1350.         La spesa è tra le lire 13250 e le 15000. Il servizio tesoreria della congregazione di carità è affidato a Ernesto Confalonieri già esattore tesoriere del Comune. Quest’ultimo subentra a Adolfo Corbella già segretario comunale. Il patrimonio della congregazione è di lire 12400.
12 dicembre 1933Lettera del podestà alla prefettura di Como per l’istituzione di una farmacia in quanto gli abitanti di Cabiate sono 3342 unità.
1934Popolazione residente:3485.
15 marzo 1934Lettera del podestà al prefetto per informarlo dell’oltraggio e minaccia alla guardia comunale e dell’arresto dei colpevoli.
1935Ente nazionale serico: rilevazione statistica dei bozzoli. L’ente richiede al Comune un  controllo a causa di grandi differenze tra la raccolta del 1934 e quella del 1935. Allevatori bachi 23 nel 1934 e 2 nel 1935. Bozzoli prodotti 1972 kg nel 1934 e 150 nel 1935. Dal dopolavoro di Como un invito alla “giornata del gelso” in tutti i Comuni il 19 e il 24 marzo.
Febbraio 1935La prefettura comunica di intestare strade, piazze, ospedali ecc. ai caduti in guerra, alla rivoluzione fascista o a date importanti della vita nazionale.
20 aprile 1935Lettera dello studio araldico di Padova per bozzetto araldico (lire 150).
Dicembre 1935Alla circolare della prefettura per organizzare le “offerte d’oro e d’argento alla Patria”, il Comune risponde inviando i nominativi dei dipendenti comunali e il peso degli oggetti d’oro e d‘argento ricevuti dalla popolazione.
Aprile 1936L’associazione nazionale combattenti invita ad incrementare la campagna bacologica: “far rifiorire la più nobile forse delle industrie quale quello della seta che produce oro, oro sonante – tanta seta si produrrà e tanto sarà l’oro sottratto ai barbari d’oltralpe e d’oltremare. Progetto di mobilitazione civile e modifica della legge sullo stato degli ufficiali.                 
28 ottobre 1936Anniversario della marcia su Roma. Invito del podestà e delle camice nere ai cittadini di Cabiate. Si legge nella circolare: “Mussolini l’uomo che seppe fortemente volere, combattere, ubbidire al destino che egli stesso stava forgiando perché nei colli fatali di Roma riapparisse dopo 14 secoli l’impero italiano fascista”.
1937Con la legge del 12 agosto 1936, il ministero delle corporazioni di Milano prende atto che occorrono 14 anni per essere assunti al lavoro. Se alla data della legge l’interessato avesse 13 anni e fosse già occupato, gli si deve rilasciare il libretto di lavoro.
Agosto-ottobre 193710 agosto. Dal ministero delle finanze disposizioni per l’ottava festa nazionale dell’uva. 7 ottobre. Il commissario prefettizio di Cabiate Enrico Brivio scrive al Ministero che la festa è stata celebrata il 3 ottobre e che sono stati venduti circa 9 quintali d’uva.
7 novembre 1937Dal distretto militare di Como si trasmettono 3 medaglie commemorative  per operazioni in Africa Orientale, tre medaglie commemorative con nastrino e gladio e 3 moduli di ricevuta.
1938Abitanti 3565. Elenchi per i servizi di pronto soccorso in caso di pubbliche calamità.                                       A Cabiate si segnalano: 6 autocarri, 4 moto, 15 automobili. I fabbricati sono: scuola, asilo, chiesa non parrocchiale, case patrizie (Padulli, Anderloni).
16 settembre 1938Invito a vendere biglietti della lotteria ippica di Merano  a favore della croce rossa, della federazione antitubercolare e dell’attività assistenziale del PNF.
Novembre 19382 novembre. Decreto della prefettura: località Poradellina, zona di 500 metri dichiarata infetta da afta epizootica.                                                                       In data 16 dicembre il decreto prefettizio viene revocato. Dal comando di zona militare di Milano perviene una richiesta di quadrupedi idonei con almeno 30 mesi di età, che possano essere impiegati nel servizio del regio esercito. La risposta comunale: 11 cavalli da tiro e 18 da soma.
1° febbraio 1939Opera nazionale orfani di guerra.  In occasione dei 20 anni della fondazione dei soci di combattimento si chiede l’elargizione  di una somma inferiore a lire 250 oppure indumenti, libri, ad orfani minorenni delle guerre.
21 marzo 1939Dalla prefettura: revoca della cittadinanza italiana a persone di razza ebraica.
Aprile 193912 aprile circolare EIAR “chioschi gratuiti” per speciali apparecchiature di diffusione sonora. Il Comune fa richiesta ma l’ente nega il permesso data la limitata importanza del Comune e la conseguente impossibilità di acquisire proventi pubblicitari. 27 aprile. Provvedimenti in difesa della razza, legge del 17/11/ 1938 n. 1728. Dal podestà di Erba perviene un elenco di nominativi ebraici.
1° maggio 1939Dalla prefettura: obbligo agli ebrei di denunciare allo stato civile del Comune la loro appartenenza alla razza ebraica.
12 giugno 1939La prefettura richiede un elenco di lapidi, monumenti che esaltano la memoria  dei marinai caduti in guerra.
17 agosto 1939GIL, comando federale, “giornata alpina” del 3 settembre. Occupazione simultanea di tutti i monti della provincia di Como con reparti di GG.FF (Guardia di Finanza) e avanguardisti.
 Dicembre 1939Le FNM comunicano al prefetto di rimandare la richiesta del Comune di sostituzione delle barriere a cancello del passaggio a livello della stazione di Cabiate con altre a bilancia. Il Comune risponde alla prefettura chiedendo barriere a bilancia con grembiule essendo più sicure di quelle a cancello. 15 dicembre. Ufficio provinciale corporazioni – Disciplina circolazione stradale: licenza di circolazione autovettura ditta Cugini Santambrogio.
1° febbraio 1940Il prefetto chiede che si mettano luminarie, bandiere per la ricorrenza annuale della milizia volontaria sicurezza nazionale.
2 marzo 1940Il podestà Enrico Brivio conferma la soppressione del vecchio cimitero di via Magenta, decide per la raccolta delle ossa in un apposito ossario del nuovo cimitero e destina l’area a campicello sperimentale per le scuole elementari. La documentazione al riguardo parte dal 1875.
aprile 19404 aprile. Risposta del podestà alla Manifattura Lang. Il fascio femminile segnala che alcune operaie della azienda vogliono astenersi dalle celebrazioni del 21 aprile “Nascita di Roma e festa del lavoro” perché la festività non è retribuita. Il podestà dichiara  che invece è retribuita e se ci fosse l’astensione scatterebbero i provvedimenti disciplinari. 26 aprile. GIL di Como. Norme per l’ammissione dei figli dei tesserati alle colonie marine: 30 giorni di cura marina lire 300; montana, lire 250. 29 aprile. Lettera dell’ing. Asnaghi al podestà: “Lavori di spurgo del vecchio cimitero di via Magenta”, nel quale si fa il nome dell’impresa atta ai lavori e che il costo per ogni movimento terra scavato si aggira sulle lire 8,50.
Maggio 194015 maggio. Dalla prefettura: organizzazione della nazione in guerra e mobilitazione civile dei cittadini. Liste di censimento richieste al Comune degli uomini dai 19 ai 70 anni non esenti dagli obblighi di servizio militare e delle donne dai 14 ai 70 anni. In un primo tempo: reclutamento minori dai 14 ai 18 anni e donne dai 14 ai 45 anni. 28 maggio. Dalla prefettura: divieto di illuminazione di gala negli uffici pubblici.
Giugno 19408 giugno. Dalla questura di Como: varie disposizioni tra cui il permesso agli esercenti di abbonamento alla radio. 18 giugno. Dall’opera nazionale dopolavoro: ogni quarto sabato di ogni mese  raccolta di rifiuti inorganici.
Luglio 19402 luglio. Dalla prefettura: invito al ritorno alla residenza degli sfollati  delle provincie di Aosta, Cuneo, Imperia e Torino. 10 luglio. Dalla prefettura: servizio notizie alle famiglie dei militari richiamati a carico del Comune. 20 luglio. Dalla prefettura: possibilità di far giungere via radio notizie ai familiari in guerra da parte dei congiunti. 23 luglio. Dalla prefettura: oscuramento degli autoveicoli e biciclette dal 15 agosto. 29 luglio. Telegramma dalla prefettura:  esporre la bandiera a mezz’asta per quarantesimo anniversario della morte del re Umberto I.
Agosto 194026 agosto. Dalla prefettura: disposizioni contro l’infezione tifoide. 28 agosto. Relazione ufficiale sanitaria del podestà su casi di infezione tifoide nel Comune. Ci sono stati 9 casi tra il 24 e il 25 agosto. Sono state preventivamente distribuite 5000 pastiglie come vaccinazione.
11 gennaio 1943Rimozione del bronzo  da rifondere (ditta Tonolli di Palermo): viene rimossa l’aquila  dal monumento ai caduti.
Novembre 19435 novembre. Non assistenza agli uomini e donne validi dai 17 ai 35 anni di età. Escluse mamme  con bambini di età inferiore agli 8 anni. Vanno esclusi collaboratori, ebrei, comunisti,  e massoni. 9 novembre. Dai balilla di Como: organizzazione di doposcuola gratuito agli orfani di guerra, figli di richiamati e invalidi, ecc… 25 novembre. Il prefetto: passaggio dalla gestione ECA all’assistenza fascista.
23 dicembre 1943Il partito fascista repubblicano – federazione fasci repubblicani di Como: norme per l’assistenza a sfollati e congiunti in campo di concentramento nemico, familiari caduti in guerra, ecc…
Gennaio 1944Il signor Ernesto Baudo di Genova scrive una lettera al podestà di Cabiate  affinché gli allevatori non buttino il pelo delle capre e dei suini, dando la sua disponibilità all’acquisto.
Febbraio 1944Dalla sezione provinciale alimentazione: richiesta dati statistici bevande vinose del 1943.
Marzo 194417 marzo. Istituito ufficio provinciale di vigilanza prezzi e consumi. 18 marzo. Sezione provinciale alimentare. Assegnazione avena e mangimi a proprietari di equini: Cazzaniga Enrico fu Natale, fratelli Panceri di Emanuele e Viganò Alessandro. 25 marzo. La prefettura invita i panificatori a non superare i 600 grammi di sale.
Maggio 1944Sezione provinciale alimentare: invio buoni alimentari per cani da guardia.
Giugno 1944Su richiesta della prefettura sono censiti 52 proprietari di cani in paese. 15 giugno. Consorzio agrario alimentare: partita di ciliegie da vendere a lire10 al kg. Federazione caccia di Milano: inviare fucili da caccia. 19 giugno. Unione provinciale di Como: denuncia della giacenza di prodotti tessili al 31 maggio 1944.
Luglio 194410 luglio. Consorzio agrario di Como: assegnazione prodotti ortofrutticoli. Prezzi al kg: cavoli e zucchine lire 5; cipolle lire 6,50; sedano e carote lire 7; pesche lire 10. 20 luglio. Requisizione cavalli da parte del comando germanico di Como. 24 luglio. Confederazione fascista industriali: tabella quote obbligatoria a carico dei costruttori edili (datori di lavoro) per assicurazione e contributi vari.
3 agosto 1944Ente economico della zootecnica di Como.  3 agosto. Richiesta dal comandante germanico di Piazza di elenco nominativi possessori equini e carri: 42 cavalli, 1 mulo, 41 veicoli.
Settembre 19441° settembre. Ministero agricoltura e foreste – sezione provinciale di Como: sospensione facoltà di conferire cereali trattenuti per uso familiare agli ammassi delle province di pendenza, prelevando il corrispondente quantitativo presso l’ammasso della provincia di Como. 26 settembre. Dalla prefettura richiesta di elenco profughi, sinistrati, sfollati dall’8 settembre 1943.
Novembre 1944 13 novembre. Unione italiana ciechi di Monza. Fornitura targhe a veicoli a trazione animale quali tricicli, furgoncini per incrementare con gli utili derivanti la “Biblioteca Braille”. 22 novembre. Ufficio provinciale dell’economia corporativa di Como: richiesta dati relativi agli anni 1941, 1942 dei tributi e bilanci comunali (già richiesta il 23/3/1944).
30 dicembre 1944Dal consorzio agrario provinciale – scarpe di lavoro: tre buoni di altrettante paia di scarpe su 140 paia su ordine del comando tedesco della piazza di Como.
1944Pratiche di rimpatrio di Fusi Carlo dalla Germania. Si richiedono i seguenti documenti: “Società industriale elettrotecnica” dove lavorava,  del padre, lo stato di famiglia, dichiarazione del PNF, dichiarazione della prefettura repubblicana di Como.
194522 giugno. Costituzione della commissione epurazione  di Cantù: presidente Ruggero Minotti di Cabiate.  25 giugno e 10 ottobre. Ufficio distrettuale imposte dirette e catasto Cantù: richiesta elenco costruzioni, sopraelevate, ampliamenti dal 1/10/1940 al 31/12/1940.
1946Elezioni assemblea costituente. Aperte tre sezioni presidenti di seggio: Luigi Bizzozero, Luigi rag. Galimberti, Ruggero Minotti.
1947Popolazione residente 3739.

ELENCO SINDACI DI CABIATE DALL’UNITÀ D’ITALIA

AnnoNominativoCarica istituzionale
1860Caldera GiuseppeSindaco
1864Cattaneo DomenicoDelegato straordinario
1864Candiani AndreaSindaco
1878Porta nob. LuigiSindaco
1889Anderloni avv. Prof. FerdinandoSindaco
1890Rho MauroSindaco
1895Rho CarloSindaco
1903Porta Spinola nob. EnricoSindaco
1903Agostoni GiuseppeSindaco
1905Anderloni avv. FeliceSindaco
1905Cazzaniga GaspareSindaco ff.
1906Padulli conte GiulioSindaco
1908Cazzaniga GaspareSindaco ff.
1909Anderloni avv. FeliceSindaco
1920Colombo rag. VincenzoSindaco
1926Colombo rag. VincenzoPodestà
1928Dadea avv. VirgilioPodestà
1930Salice ArturoPodestà
1937Brivio EnricoCommissario prefettizio
1937Brivio EnricoPodestà
1943Caldera prof. CarloCommissario prefettizio
1945Caldera prof. CarloSindaco CLN
1945Agostoni IsaccoSindaco
1947Caldera prof. CarloSindaco
1947Pozzoli FrancescoSindaco
1950Minotti IsaiaSindaco
1956Orsi GiovanniSindaco
1960Minotti prof. RuggeroSindaco
1970Cappellini AngeloSindaco
1970Nicolini FerdinandoSindaco
1970Nicolini FerdinandoSindaco
1980Somaschini EdilioSindaco
1982Colombo GiuseppeSindaco
1985Agostoni PieroSindaco
1990Maroni MarioSindaco
2004Brenna MaurizioSindaco
2014Tagliabue Maria PiaSindaco
I dati sono presi dall’archivio comunale e dal sito Wikipedia Cabiate

Mi sembra doveroso chiudere questa lunga carrellata di eventi ricordando il prof. Carlo Caldera, la figura istituzionale più significativa di Cabiate, con le parole di don Luigi Oldani, scritte e pronunciate qualche mese dopo la sua morte (1/12/1952). L’emerito professore, al quale l’amministrazione comunale ha intitolato il plesso scolastico, in qualità prima di commissario prefettizio e poi di sindaco, traghettò il paese dalla dittatura alla democrazia, dal periodo più buio e tragico della guerra agli anni della ricostruzione: non solo edilizia ed economica, ma anche dell’identità civile e morale.

In memoria del sindaco prof. Carlo Caldera

“A egregie  cose l’animo accendono l’urne dei forti” (Ugo Foscolo: I sepolcri) «Ripetevo agli alunni dell’Avviamento durante la messa d’inizio anno il 20 ottobre scorso le parole di sir Robert Baden Powel: “Ciascuno di noi ha la missione di lasciare il mondo migliore di quello che ha trovato”. Mi parve di vedere nel labbro del Preside errare un mesto sorriso di approvazione. Era il prof. Carlo Caldera un uomo energico che non ammetteva compromessi, un uomo che accarezzava un’idea per l’attuazione della quale seppe lottare contro l’indifferenza di molti. E ci riuscì. Il bene che i Cabiatesi volevano a quest’uomo, paladino dell’istituzione dei figli del popolo, esplose nel giorno delle sue esequie che furono piuttosto un trionfo. Fitte ali di popolo riverente l’accompagnarono alla sua dimora: la sua scomparsa immatura e repentina aveva poi  maggiormente commosso tutti. Alunni ed alunne, autorità civili e religiose fecero a gara per onorare la gloria di un uomo che ha lasciato un’impronta nel nostro paese. L’estremo saluto rivolto dal prof. Ruggero Minotti ha trovato echi in ciascuno di noi e ci ha lasciato il desiderio di lavorare per il benessere spirituale, intellettuale e materiale della nostra Cabiate. Febbraio ‘53 Don Luigi Oldani».

Felice Asnaghi

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