La cultura politica come modo di vivere
Al termine del secondo conflitto mondiale i partiti locali sentirono l’esigenza di riaprire le proprie sedi per poter ricominciare in pieno la rinnovata stagione democratica bruscamente interrotta durante il ventennio fascista.
L’idea di partito non si esauriva al semplice tesseramento, ma coinvolgeva tutta l’attività sociale dei singoli iscritti. Ecco dunque concepire la sede politica all’interno di una cooperativa, che in genere era un esercizio aperto ai soci dove si poteva mangiare, bere, in certi luoghi perfino ballare.

La storica bandiera del Partito Socialista medese del 1892
La cooperativa socialista “di consumo” appunto era una società a responsabilità limitata e fu aperta subito dopo la guerra in via XX Settembre. Per la precisione l’autorizzazione fu concessa dal tribunale di Milano in data 3 settembre 1946. I soci avevano rilevato la licenza d’esercizio e i locali della Trattoria di Ortensia Nicolini Tagliabue e intitolarono la società ad Achille Giorgetti, fondatore del primo circolo socialista del primo dopoguerra. Ogni socio che aderiva alla società, sottoscriveva uno o più certificati azionari di lire 500. I presidenti che si susseguirono furono Carlo Frigerio (della Piazza Cavour), Alfredo Besana (Besanin della corte “Fabrichê”) e per ultimo Giancarlo Galimberti (detto Puradèlê).

Il fabbricato attuale della sede della cooperativa sul corso Matteotti
Qui di seguito riporteremo il contenuto dell’unico registro dei soci, nel quale sono annotati tutti i nomi degli iscritti e le quote sociali versate.
Noterete che trai fondatori della cooperativa socialista medese mancano nomi illustri come Nicolini Luigi, primo segretario del PSI e primo sindaco socialista medese (dal novembre 1920 al marzo 1922), e Marelli Giulio, figura di spicco del movimento socialista sin dalle sue origini. Il motivo è chiaramente politico!
I due, come altri del partito avevano aderito al Partito Socialista Democratico italiano di Giuseppe Saragat. Lo statista, come sappiamo, nel 1946 venne eletto deputato all’Assemblea Costituente, di cui fu presidente sino al 1947, anno in cui Alcide De Gasperi ruppe l’accordo con i socialisti di Nenni e i comunisti di Togliatti. Contrario all’alleanza tra i socialisti ed il Partito Comunista Italiano, nel gennaio del 1947 diede vita alla cosiddetta “scissione di palazzo Barberini“, in cui vide la nascita il Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, che nel 1951 divenne Partito Socialista Democratico Italiano in seguito alla fusione con il nuovo Partito Socialista Unitario di Giuseppe Romita.
In un secondo tempo altri soci lasciarono il circolo socialista per scelte politiche differenti. Il nucleo della famiglia Pozzoli aveva aderito al PSDI, mentre i Mariani si erano iscritti alla cooperativa comunista del Popolo.

Il fronte del circolo su via XX settembre
Disamina del registro soci
Dal libro soci della Cooperativa Socialista di Consumo di Meda in via XX Settembre

Frontespizio del registro dei soci della cooperativa
Il registro si apre il giorno 8 aprile 1947 con seguente elenco dei primi 18 soci che hanno liberamente aderito alla società:
Rossi Ugo di Eugenio, Cassina Giovanni fu Paolo, Agostoni Francesco di Virgilio, Pozzoli Lorenzo di Virgilio, Colombo Giuseppe fu Cesare, Frigerio Cesare fu Luigi, Corengia Gerolimo fu Giuseppe, Tosetti Rodolfo fu Antonio, Giorgetti Renzo fu Giovanni, Fontana rag. Renato di Domenico, Gallazzi Giuseppe fu Luigi, Tonoli Giovanni fu Giuseppe, Pennati rag. Felice di Tranquillo, Pozzoli Gaetano fu Luigi, Busnelli Giuseppe fu Luigi, Colombo Edoardo fu Angelo. Fossati Enrico fu Giuseppe, Tagliabue Luigi fu Francesco.
In data 8 aprile il capitale sociale era di lire 11.200 costituito da 112 azioni sottoscritte, mentre in data 2 giugno 1947 passava a 170 azioni per un valore di 170.000 lire.
Con delibera d’assemblea in data 1° giugno 1947 recedevano dalla qualità di socio ben 10 iscritti.
Con successiva delibera del 19 giugno 1947 erano ammessi i seguenti 93 soci:
Arienti Mario fu Carlo. Allievi Luigi, Asnaghi Luigi di Pietro, Asnaghi Alessandro fu Luigi, Arienti Leonardo di Luigi, Buraschi Angelo di Giovanni, Barzaghi Gaetano fu Francesco, Busnelli Carlo fu Giuseppe, Besana Alfredo fu Battista, Buzzi Ernesto, Buraschi Angelo di Giovanni, Besana Mosè fu Carlo, Barzaghi Cesare fu Francesco, Ballabio Carlo fu Paolo, Bellani Eugenio fu Giuseppe, Buraschi Carlo, Bianchi Carlo fu Carlo, Borgonovo Ferdinando, Borgonovo Felice fu Angelo, Beretta Giovanni fu Enrico, Bellotti Paola, Brunati Lina di Antonio, Brunati Antonio fu Angelo, Caronni Giulio fu Filippo, Colombo Vittorio fu Giovanni, Costa Giuseppina, Colla Nicola, Colombo Giuseppe fu Cesare, Colombo Luigi fu Giuseppe, Citterio Giuseppe fu Luigi, Colombo Giuseppe fu Ambrogio, Camnasio Ambrogio fu Giuseppe, Cappellini Antonio fu Luigi, Colombo Alfonso di Luigi, Colombo Umberto fu Carlo, Elli Gaetano, Fumagalli Filippo fu Giuseppe, Frigerio Carlo fu Luigi, Fracassi Enrico, Galimberti Fermo, Gomareschi Guido fu Giovanni, Gomareschi Cesare fu Giovanni, Gatti Luigi fu Francesco, Guidi Cesare fu Emilio, Gualandris Giuseppe fu Luigi, Grezzi Eugenio fu Giovanni, Galliani Pietro fu Vincenzo, Giorgetti Pietro fu Giovanni, Galimberti Luigi di Antonio, Galimberti Alessandro fu Antonio, Longoni Aimo di Pietro, Discacciati Attilio fu Carlo, Longoni Angelo di Pietro, (…) Giovanni fu Gerlolamo, Marelli Ilario fu Romeo, Marelli Antonio fu Angelo, Mariani Enrico fu Giuseppe, Marelli Carlo fu Giuseppe, Mariani Serafini fu Giuseppe, Mariani Antonio di Serafino, Meneghetti Tito fu Carlo, Marelli Giuseppe fu Romeo, Meroni Remo di Luigi, Mascheroni Cesare fu Carlo, Mariani Ettore fu Giuseppe, Mariani (…) di Ettore, Mariani Giuseppe di Ettore, Mariani Antonio di Giosuè, Maspero Giuseppe, Pellegatta Isidoro di Giovanni, Pozzi Battista di Angelo, Parotelli Giuseppe fu Gaspare, Parolini Alessandro fu Fiorentino, Greni Rinaldo di Guglielmo, Ronchetti Pasquale fu Angelo, Rocca Angelo fu Guglielmo, Ravasi Giovanni fu Antonio, Roncoroni Carlo, Radaelli Emilio, Salvioni Guido fu Enrico, Salvioni (… ) di Umberto, Salvioni Attilio fu Enrico, Spinelli Felice (n. 101), Spinelli Felice (n. 102), Spinelli Ambrogio fu Gaspare, Spada Luigi fu (…) , Tagliabue (…), Tomellini Andrea, Viganò Serafino, Vergani Ambrogio fu Giuseppe, ViganòBenvenuto, Viganò Clemente fu Ambrogio, Zoia Alberto.
In data 3 dicembre 1947 si registra la morte del socio Belloni Eugenio e le dimissioni di un altro socio. In data 1° gennaio 1948 gli iscritti regolari ammontavano a 99 persone. Furono sottoscritte 1079 azioni per un valore di 107.900 lire.
Con delibera consigliare del 15 aprile 1949 erano ammessi 6 nuovi soci:
Caimi Carlo fu Luigi, Pedretti Antonio fu Luigi, Busnelli Carlo fu Giuseppe, Zappa Enrico fu Galeazzo, Tosetti Angelo fu Antonio, Colombo Angelo fu Luigi. Nell’agosto stesso Buzzi Ernesto recedeva dall’essere socio.
In data 29 dicembre 1949 furono ammessi come soci i signori:
Agostoni Giulio e Buraschi Angelo, mentre al signor Vergani Ambrogio venivano rimborsate le quote delle azioni sottoscritte.
In data 30 ottobre 1950 furono ammessi come soci i signori: Galimberti Angelo fu Carlo, Tosetti Rodolfo fu Antonio, Busnelli Carlo fu Giuseppe.
In data 30 novembre 1950 furono ammessi due soci: Castelli Andrea fu Pietro e Guendalini Guido fu Aristodemo.
In data 31/12/1950 i soci erano 110; le quote sottoscritte 1.106 ed il capitale sociale: 117.400 lire.
Nel 1951 i nuovi soci iscritti furono 9: Bestetti Pietro fu Celeste, Bonacina Luigi fu Giovanni, Martinoli Antonio fu Battista, Busnelli Piero fu Carlo, Cappellini Antonio di Pietro, Busnelli Emilio fu Antonio, Galimberti Battista fu Paolo, Colli Romano fu Giovanni, Radice Carlo fu Angelo. I soci morti furono3: Fossati Enrico, Caronni Giulio, Ravasi Giovanni, mentre quelli radiati per morosità solo 2.
In data 31/12/1951 i soci erano 112; le azioni sottoscritte 239, l’importo delle azioni: 119.500.
In data 31 dicembre 1952 i nuovi soci furono 10: Busnelli Luigi fu Cesare, Malgrati Fabrizio fu Stefano, Pozzoli Lorenzo fu Arcangelo, Besana Antonio, Agostoni Antonio fu Virgilio, Tagliabue Giovanni fu Filippo, Caronni Enrico fu Giulio, Buraschi Dante di Giuseppe, Faccio Giusto di Giacomo, Varotti Remo di Nicola.
Venivano rimborsate e quote delle azioni agli eredi di Spinelli Ambrogio fu Gaspare.
I soci ammontavano a 121 aderenti; le quote sottoscritte erano 280 per un importo di lire 140.000 lire.
I sindaci della cooperativa che firmarono i verbali assembleari erano i soci: Marelli Ilario, Gomareschi Guido, Tosetti Angelo, al quale subentrò nel 1952 il socio Parotelli Giuseppe.
Il libro dei verbali assembleari si apre l’8 aprile 1947 e si chiude il 31 dicembre 1952 ed è regolarmente vidimato prima dalla pretura di Desio, poi dal tribunale di Milano ed in seguito dal tribunale di Monza.

Certificato azionario di lire 500
Chiusura dell’esercizio e della stessa sede di partito
Il circolo continuò la sua attività di dopolavoro fino agli anni ottanta del secolo scorso. L’ultimo gerente fu il signor Alfano, che ormai anziano aveva lasciato l’incarico. A questo punto la chiusura amministrativa fu delegata al dott. Polli dell’industria Brunati. Va rimarcato che l’azienda Brunati, nella persona del suo presidente e fondatore signor Ferruccio, non mancò mai di aiutare economicamente il circolo socialista. Il signor Brunati volentieri non disdegnava di fare visita al circolo per scambiare qualche parola con gli amici. Lo stesso facevano i suoi operai che lì vi trascorrevano momenti di tranquillità.

L’attuale corte di via XX Settembre dove era ubicato il circolo socialista
Felice Asnaghi
