Catalogo di un’azienda florovivaistica di Mariano di inizio Novecento

di Felice Asnaghi

Questo catalogo d’epoca, degli anni 1907-1908, appartiene all’azienda florovivaistica di Mauri Giovanni Battista e Figli di Mariano Comense. È un libretto completo nel suo genere, interessante soprattutto per chi non è del mestiere perché contiene tutte le notizie che permettono di comprendere il mondo del giardinaggio e dell’orticoltura. Il titolo stesso “Stabilimento agrario botanico” e lo stemma della Real Casa Savoia, onorificenza acquisita nel 1867, stampato sul retro di copertina, rendono ragione delle potenzialità dell’azienda. La stessa commerciava in Lombardia privilegiando il trasporto su rotaia. Non a caso la sede si trovava lungo la via che porta alla stazione delle FNM,

Attestato reale del 1867

L’edificio raffigurato sul retro di copertina rappresenta la signorile palazzina padronale, dislocata su tre piani (compreso il pianterreno), cinta da un’elegante cancellata in ferro battuto e circondata da alberi secolari e serre botaniche. Essa era il fulcro amministrativo delle piantagioni. Va da sé che cataloghi di questo tipo finivano nelle mani di possidenti, conti, duchi e membri dell’alta aristocrazia lombarda. L’azienda non vendeva solo piante in generale ma “si assume l’incarico di eseguire disegni di parchi, giardini, frutteti, come pure modificare e rinnovare quelli esistenti, disponendo di abili giardinieri”.

Fotografia della casa con stabilimento impressa sul retro copertina del catalogo

Sfogliando pagina per pagina il catalogo, si nota che l’autore non si accontenta della semplice denominazione dei «prodotti» a disposizione, ma scende nel particolare, sia annoverando le numerose sottospecie (per esempio, alle voci meli, peri e peschi, descrive i vari tipi), sia prodigando consigli sulla loro cura (come e dove trapiantarli e mantenerli in «salute»). La lista delle piante è lunga: albicocchi, azzeruoli, ciliegi, cornioli, cotogni, fichi, fragole, lamponi, kaki, mandorli, melograni, meli, nespoli, nocciolini, noci, peri, peschi, pesche, pomodori, ribes, susini e gelsi. Quest’ultima è intesa come ottima pianta da giardino e non per foraggiare il baco da seta.

Un secondo capitolo tratta vegetali, piante aromatiche, piante di aranciera e di calidario, erbacee perenni per ornamento e per aiuole, piante rampicanti, camelie, crisantemi, agrumi e vari tipi di rosai. Infine, non poteva mancare un vasto assortimento di viti nostrane ed estere per uve da tavola e da vino.

Un altro capitolo è dedicato alle piante di alto fusto come i coniferi, sempreverdi, faggi, pioppi, salici, betulle, oppure arboscelli, come aceri e magnolie; non mancano siepi e piccole piante da vivaio.

Il catalogo presenta diverse varietà di bulbi: tulipani, narcisi e anemoni; poi piante da ortaggio e, infine, chiude con la specialità della casa: terricci e concimi vegetali.

Notizie storiche sulla ditta

I siti internet, compreso quello ufficiale dell’azienda, danno ampio spazio alla storia della ditta, che in sintesi riportiamo: «Si racconta che un marianese, il signor Giovanni Battista Mauri, fondatore dell’omonima ditta, avesse prestato servizio militare in Austria, dove fu occupato come giardiniere nei giardini di Schönbrunn agli ordini di un ufficiale. Al quale, in seguito, venne affidato il compito di sovrintendere ai lavori nel parco della Villa Reale. L’ufficiale austriaco, incaricato di tale onore, si ricordò del soldato marianese. Pensò che grazie anche al suo contributo non avrebbe per nulla sfigurato. Lo convocò. Gli propose di occuparsi della sistemazione delle piante e della manodopera.
Dal 1821 fu un fiorire di diplomi, medaglie e onorificenze per il materiale esposto alle principali esposizioni del settore florovivaistico. Un riconoscimento regale arrivò nel giro di pochi decenni. Nel 1867, la ditta Mauri ricevette dalla Real Casa di Savoia la facoltà di fregiare l’insegna del proprio stabilimento con lo stemma sabaudo. Da allora, la tradizione è rimasta fedele. Della originaria ditta, sono stati conservati alcuni vivai, le antiche aranciere, la sede centrale a pochi passi dalla piazza Roma di Mariano. E viene continuata ovviamente la coltivazione di piante ornamentali, abbinata alla progettazione e alla realizzazione di giardini».

Copertina del catalogo

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