I Del Pero di Figino Serenza, famiglia di commercianti

di Felice Asnaghi

Leggendo il libro Figino Serenza – radici ambrosiane in terra comasca sappiamo che la famiglia Del Pero è presente in paese dal Cinquecento e i suoi membri si sono impegnati in parrocchia e in comune. Nel 1891 le consorelle della confraternita del Santissimo Sacramento di Figino Serenza, in parte iscritte alla parrocchia di Figino e in parte a quella di Montesolaro, potevano contare 234 aderenti tra cui: Tagliabue Luigia vedova Del Pero, Del Pero Fiorina maritata Del Pero, Livio Fiorina maritata Del Pero, Porro Emilia maritata Del Pero. Mentre per gli uomini tra il 1890 e il 1920 Carlo e poi Giuseppe Del Pero sono eletti nell’amministrazione comunale. Nel catasto dei fabbricati del 1877 è censita una “Casa colonica (n. mappa 41) che si estende sopra il n. 40 e con porzione della corte ed andito al n. 32” di proprietà di Del Pero Francesco q. Giovanni Battista. Quest’ultimo è appunto l’attore principale del seguente atto notarile.

Un mutuo di 1.600 lire

Il primo documento che voglio proporre è un mutuo contratto tra Francesco Del Pero fu Giovanni Battista di Figino Serenza e Serafino Mazzola fu Vincenzo di Novedrate. L’atto viene rogato nell’ufficio del notaio dott. Agostino Amedeo di Cantù il 27 settembre 1858 con il quale il mutuante presta una somma di lire austriche 1.600 a patto che il mutuato la restituisca entro sei anni con un interesse annuo del 5%. Il Mazzola si dichiara “confesso vero e legittimo debitore” e tra le varie clausole vincolanti c’è l’ipoteca sulla sua casa con giardino in località Novedrate del valore di 2.400 lire austriache.

Istrumento del 1858 rogato dal notaio Agostino Amadeo di Cantù

La prima e l’ultima pagina dell’atto notarile

Il Del Pero doveva essere persona possidente per disporre una cifra simile e preferendola investire nel prestito che nel lavoro. Nel Catasto rurale del 1888 troviamo elencati tra i possessori tali Del Pero Gian Battista e Carlo fu Francesco. I figli Carlo e Giovanni Battista sono gli attori principali di questo interessante documento assicurativo che ci permette di conoscere l’attività primaria della società “Fratelli Del Pero” e i loro beni mobili e immobili.

La polizza assicurativa

La seguente polizza, stipulata dai fratelli Del Pero, assicurava “le cose” contro i danni degli incendi e caduta diretta del fulmine per il decennio ottobre 1920 – ottobre  1930.                                

La “Compagnia La Fondiaria” come si evince dal timbro, era parte integrante delle “Assicurazioni Generali di Venezia”. Qui al seguito i “corpi di fabbrica” e le cose assicurate dislocati nei tre comuni limitrofi: Figino Serenza, Novedrate e Carimate.

Polizza assicurativa dei Fratelli Del Pero

«In comune di Figino Serenza

1  Sopra un corpo di fabbricato ad uso di semplice abitazione, formato di due corpi rettangolari elevato a diversi piani, con esercizio di posteria e osteria, con negozio di ferramenta, costrutto in muratura coperto di tegole, servito da scale in vivo coerente a Orsenigo Luigi e Francesco.  Lire 20.000.

2  Sopra altro piccolo fabbricato ad uso colonica abitazione, con stalle e cascine, costrutto in muratura, coperto da tegole, scale miste, logge in vivo coerente a Orsenigo Giovanni e Francesco distante circa m.15 dall’art 1. Lire 4.000

 3  Sopra mobili di casa, biancheria, letti completi, abiti d’ambo i sessi, tela, filo, lino, canape, oggetti preziosi ad uso ornamento personale, quadri comuni, tende tappeti panneggiamenti, specchi oggetti d’arredamento, mobili ed attrezzi, batteria di cucina scorte e provvigioni di famiglia e quant’altre per uso domestico all’art.1. Lire 6.500.

4  Sopra generi di posteria, come lardi, salumi, grassine, riso, pasta, formaggi, farina, pasta, pane, generi alimentari diversi, scope, saponi, candele e quanto altre per la minuta vendita nel negozio di cui all’art 1.                   Si avverte che viene tenuto un approvvigionamento di petrolio per circa litri 25 (escluse dalla presente assicurazione. Lire 5.000.

5  Sopra mobili di negozio di posteria e d’osteria, come banco, scaffali, scansie, misure di vetro, bilance, pesi, e quant’altro di mobili ed attrezzi inerenti all’esercizio di posteria ed osteria. Lire 500.

6  Sopra granaglia in genere, in grana ed in pannocchia sotto tetto all’art1. Lire 39.000

7  Sopra un biroccio ed altri rotabili in genere e finimenti da cavallo, tanto all’art.1 che all’art.2. Lire 800.

8  Sopra fieno, paglia e stramaglia, legna da fuoco, tavole da bachi, attrezzi relativi e rurali posti all’art.2.  Lire 800.

9  Sopra bestiame in genere nella stalla in cui all’art.2. Lire 1.000.

10 Sopra un corpo di fabbricato ad uso colanica abitazione, con stalle a volta, cascine e portici costrutto e coperto come l’art. 1 denominato Cascina Belvedere. Lire 10.000.

11 Sopra altro corpo di fabbricato ad uso di colonica abitazione con stalle a volta e cascine, costrutte e coperte come l’art 1 denominata Cascina Nuova coerente a Orsenigo Luigi. Lire 15.000.

12 Sopra altro corpo di fabbricato ad uso di colonica abitazione, con stalla a soffitti e portici costrutto e coperto come l’art. 1 isolato denominato Cascina Belvedere. Lire 6.000.

In comune di Novedrate

13 Sopra una casa colonica, sita in Novedrate Via al Cimitero, costrutta in muratura, coperta da tegole, scale in vivo coerenziata a Radice G. lire 6.000.

14 Sopra altro fabbricate rustico, ad uso stalla e fienile, distante m. 5 circa dall’art.7 dalla stessa costruzione e copertura. Lire 3.000.

In comune di Carimate frazione Montesolaro

15 Sopra un corpo di fabbricato ad uso di colonica abitazione, costrutto e coperto come i precedenti, con stalla, dove si coltivano i bachi da seta posto in Via Interna N° 25  isolata. Lire 6.000.

16 Sopra un perticate ad uso ripostiglio e cascina costrutto in muratura e coperto da tegole, distante circa m. 8 dall’art.16 coerente al Signor Lietti.  Lire 2.000.

17 Sopra un corpo di fabbricato ad uso di colonica abitazione, con stalla a volta, cascina e portico, distanti circa m. 12 dall’abitazione, il tutto costrutto in muratura, coperte da tegole, scale in vivo poste in Via Curva N° 3 coerente a Moscatelli Carlo. Lire 7.000.

18 Sopra un altro corpo di fabbricato ad uso colonica abitazione con piccola stalla a volta e cascina, costrutto e coperto come i precedenti, posto in Via Curva N° 1 coerente alla Prebenda Parrocchiale di Cantù. Lire 8.000.

La Compagnia senza derogare menomamente alle condizioni generali di polizza, risponde dei danni che la caduta diretta del fulmine regolarmente constatata può occasionare agli oggetti assicurati colla presente polizza e ciò mediante un sopra premio di Centesimi 10 % sul capitale assicurato. Il totale del capitale assicurato è di lire 104.600. L’assicurato dichiara e la Compagnia prende atto che i valori attribuiti egli enti assicurati colla presente polizza sono in corrispondenza dei costi presenti onde se nel caso detti valori risultassero eccedenti ai valori reali l’Assicurato si riserva il diritto di chiedere opportuna variazione di diminuzione».

L’’edificio assicurato al punto 1 (vedi documento sopra riprodotto) della polizza “corpo di fabbricato ad uso di semplice abitazione, fermato di due corpi rettangolari elevato a diversi piani, con esercizio di posteria e osteria, con negozio di ferramenta,”, è l’attuale negozio “Orsenigo” di via San Materno 7.  Era l’unico negozio in paese in quel periodo tra le due guerre di ferramenta e doveva essere ben frequentato dato il buon numero di chiodaioli, falegnami  operante nei dintorni. Dai documenti comunali conosciamo che l’osteria detta “Nuova” fu in auge fino agli anni Cinquanta, poi tutto il caseggiato con corte  fu venduto agli Orsenigo. Negli anni Sessanta fu completamente ristrutturato dai nuovi e attuali proprietari.

L’attuale negozio Orsenigo

Note

Felice Asnaghi, Figino Serenza – radici ambrosiane in terra comasca (Amministrazione Comunale, Figino Serenza, Arti Grafiche Corbella Cirimido, maggio 2009)

Condividi